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Realtà Aumentata contro il fumo passivo

SECOND HAND SMOKE-LW018Campagna scozzese contro il fumo passivo.
Il governo scozzese sta utilizzando in maniera sperimentale le tecnologie RA per una campagna che mette in evidenza i pericoli del fumo passivo.
Scopo della campagna, la prima al mondo di questo genere, è quello di abbassare di 6 punti percentuali i giovani dai 12 anni esposti ai rischi del fumo passivo.
Il governo scozzese ha appaltato alla compagnia di marketing Kommando il compito fi portare la campagna in RA nelle strade; grazie alla Realtà Aumentata, guardando in un soggiorno vuoto attraverso lo schermo di un tablet, si potranno vedere gli effetti dannosi dei reagenti chimici generati dalle sigarette.
Jill Walker, capo dell' ufficio della salute pubblica scozzese, ha detto: "Da alcune ricerche sappiamo che il nostro target di riferimento pensa di tutelare i propri cari non fumando in loro presenza, o aprendo le finestre quando fumano.
Solo perché non lo vedi, non vuol dire che non sia lì. La Realtà Aumentata ha portato in vita gli effetti dannosi del fumo passivo, e ha davvero incoraggiato i genitori a pensarci due volte, prima di accendersi una sigaretta in casa"
L'agenzia Kommando ha lavorato sulla campagna con Story UK.
Non solo giochini ed utilità per il grande pubblico, ma anche applicazioni di forte interesse pratico, anche questo è possibile trovare sullo store apple.
Il suo nome è MITK pille, ed è una applicazione che, tramite l'utilizzo della Realtà Aumentata, riesce ad aiutare i medici del German Cancer Reasearch Center di Heidelberg durante delicate operazioni di chirurgia.
Com'è possibile vedere dal video, i medici hanno l'opportunità di visualizzare sullo schermo del loro iPad una immagine in RA del contenuto della sezione anatomica di cui si stanno occupando, facilitando di fatto l'esecuzione dell'operazione stessa. I futuri sviluppi di questo tipo di tecnologia avranno l'obiettivo di aumentre le percentuali di successo di operazioni particolarmente delicate.
index 1La sindrome dell'arto fantasma è una sindrome che colpisce chi è mancante di uno o più arti, ma che percepisce comunque delle sensazioni da quella parte di corpo che risulta mancante. Una delle terapie più utilizzate è quella che consiste nell'utilizzare uno specchio per riprodurre la presenza dell'arto mancante, in modo da dare al cervello l'illusione della sua persistenza.
Partendo da questa stessa idea, il ricercatore Max Ortiz Catalan sta sperimentando una nuova terapia, proprio grazie alla RA. A beneficiarne è stato un uomo di 72 anni con un braccio amputato. Il ricercatore ha posto degli elettrodi sul moncone, che permettessero di ricreare su schermo l'arto mancante. In seguito, ha permesso di utilizzare questo arto virtuale tramite un gioco di corse automobilistiche, in modo da sviluppare una percezione più complessa dell'arto mancante rispetto alla semplice visione di un arto in uno specchio. Ebbene, dopo alcuni mesi di questa terapia, pare che i risultati siano ottimi, tanto da convincere il ricercatore a far continuare la terapia al proprio paziente direttamente a casa propria.
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